domenica 24 giugno 2012

Nuova Volvo S60 Polestar

La Volvo ha svelato la S60 Polestar, concept car che prefigura un allestimento sportivo della berlina pronto a sfidare tutte le avversarie del settore. Partendo dalla già ottima base del propulsore sei cilindri di 3.0 litri sovralimentato dei modelli T6 da 304 CV, la Polestar ha creato un vero e proprio mostro da 515 CV e 575 Nm di coppia, lavorando su aspirazione, scarico, testata e turbina. Per scaricare a terra un simile potenziale, è stato scelto un cambio manuale sei marce e la trazione integrale con schema Haldex con differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico.

L'impianto frenante, che deve gestire una massa a secco di 1.640 kg, è firmato dalla Brembo e consta di dischi anteriori da 380 mm e posteriori da 302 mm. Il Team ha lavorato duramente anche sull'aerodinamica che è stata particolarmente curata, viste le prestazioni, con paraurti e minigonne specifiche, oltre a particolari in fibra di carbonio: la velocità di punta è di 300 km/h, mentre lo "0-100" dovrebbe essere coperto in circa 3,9 secondi.

Notevoli le modifiche al design, sia esterno che interno apportato a questa concept : il kit esterno presenta una larghezza dei paraurti anteriori e posteriori aumentata, cerchi in lega da 19 pollici, nuove prese d'aria e splitter per il frontale, minigonne, e un nuovo diffusore posteriore. All'interno sedili sportivi rivestiti Alcantara e una consolle centrale ribassata per permettere al cambio di trovarsi in posizione più ergonomica durante la guida. Per ora la realizzazione è stata di un solo modello e venduta ad un prezzo di circa 200.000 Euro. La Volvo lancia così il "guanto di sfida" alle rivali Tedesche, ponendosi allo stesso livello della versione AMG della Mercedes, della versione M della BMW e della versione RS dell' Audi.

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Immagine tratte dal Web.

sabato 23 giugno 2012

Nuova Aston Martin Vanquish


Dopo una lunga attesa, finalmente la casa Britannica della Aston Martin ha diffuso le prime immagini ufficiali della Vanquish, coupé erede della DBS e basata sul prototipo Project AM310 ammirato al recente Concorso di Eleganza di Villa d’Este. La nuova supercar britannica condivide numerosi elementi stilistici con l'edizione speciale in tiratura limitata One-77, tra cui lo spoiler integrato nel portellone e l’andamento a C "rovesciati" dei sottili gruppi ottici posteriori. Particolare la fiancata dove spicca una nervatura che si sviluppa dalla griglia laterale fino alla portiera.

Anche il propulsore da 6.0 litri V12 è stato migliorato sensibilmente e sprigiona ora 573 CV e 620 Nm di coppia massima, abbinato ad una trasmissione automatica Touchtronic 2 a sei velocità. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 4,1 secondi e la nuova Aston Martin Vanquish arriva a toccare i 295 km/h di velocità massima.Come si sa, le Aston Martin sono supercar che seguono una filosofia a sè stante : comfort alla guida e cura minuziosa dei dettagli sono i cardini, secondario è invece il raggiungimento di velocità folli o accelerazioni al limite del possibile. Questo forse è il punto di forza della Aston.


La nuova Vanquish è un po’ più lunga, alta e larga della DBS, questo perchè la Aston Martin punta ad attaccare più da vicino le Granturismo. Il suo abitacolo può infatti essere ordinato in configurazione a 2 posti o 2+2, in ogni caso con un bagagliaio di 368 litri, 10 in più della Bentley Continental GT. Anche la resistenza torsionale è stata incrementata del 30% grazie a nuovi metodi di incollaggio tra parti in alluminio e carbonio, materiale del quale è fatta tutta la carrozzeria. Ora pesa circa 40kg meno della vecchia Vanquish e ne guadagna l’estetica, con spettacolari effetti per le appendici dove il carbonio è a vista.


Gli interni sono incredibili e il vero punto di forza di questa vettura: la plancia è stata rinnovata, la cui parte a centrale a cascata ha ora un’ergonomia semplificata e la prima applicazione al mondo di comandi a tasti capacitivi intorno a due manopole, una delle quali è un joystick, che comandano il nuovo sistema infotelematico con schermo a scomparsa con il quale si controlla naturalmente anche l’impianto audio Bang&Olufsen. L’uso di colori e materiali rimane quella tipico Aston Martin. Spettacolari sono anche le cuciture sulla pelle, che arrotonda la tipica trama britannica a rombi sulla morbidissima pelle cucita a contrasto. Il carbonio fa bella mostra di sé sui longheroni lucidato e in forma ruvida e pura sui paddle del cambio dietro al volante.


Mio video sulla Nuova Aston Martin V12 Roadster & la Nuova Aston Martin Vanquish :



Concludo con il video rilasciato dalla Aston Martin per svelare al mondo intero la "Nuova Vanquish", buona visione e al prossimo articolo.


Immagini tratte dal Web, video con copyright di Aston Martin (tratto da YouTube)

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mercoledì 13 giugno 2012

La storia della Ferrari anni '90 in tre modelli

Se come già detto gli anni '80 sono stati gli anni più fertili per la casa del Cavallino, gli anni '90 sono stati gli anni della riconferma, sotto tutti gli aspetti della Ferrari, rispetto alla concorrenza che cresceva.
Tratterò della seconda metà degli anni '90 quando la Ferrari produsse tre modelli unici nel loro genere che sono rimasti nell'immaginario collettivo: la Ferrari F50, la Ferrari 550 Maranello e la Ferrari 360 Modena.

La Ferrari F50 è una spyder con tetto rigido asportabile costruita in serie limitata tra il 1995 ed il 1997 per celebrare il 50º anniversario di fondazione della casa di Maranello. E' l'erede della mitica F40, con qualcosa in più: per la prima volta in una Ferrari stradale, il telaio è totalmente realizzato, come nelle F1, in materiali compositi di carbonio e vincolato al gruppo motore-cambio tramite un telaio ausiliario, allo scopo di ottenere un'elevatissima rigidità strutturale pur mantenendo un peso molto contenuto (102 kg) della cellula fondamentale. Monta un 12 cilindri a V di 4698cc che eroga 520cv a 8.500giri/min e una coppia massima di 470Nm, il cambio è un manuale a sei rapporti con la classica trazione posteriore. Ne consegue uno 0-100km/h pazzesco, solo 3.8s ben superiore ai 4.5s della F40 e poteva raggiungere una velocità massima di ben 335km/h.


La Ferrari 550 Maranello, costruita dal 1996 potrebbe, a prima vista, sembrare un'auto tranquilla, docile per via del muso aggraziato e dalle linee compositive morbide; ma in realtà è l'esatto opposto. Infatti la 550 maranello è l'interpretazione della berlinetta 12 cilindri, a motore anteriore a forte vocazione sportiva. Il tema assegnato ai tecnici nello sviluppo di questa vettura era particolarmente impegnativo: disegnare e costruire una vettura che soddisfacesse le esigenze dei clienti Ferrari che ricercano emozioni di guida e prestazioni estreme, senza per questo rinunciare alla guidabilità e al comfort. Il punto di forza sta nel motore: è un 12 cilindri a V da 5474cc, molto elastico perchè la coppia massima è disponibile fin dai 3.000giri/min e che eroga 485cv a 7.000giri/min. Superava tranquillamente i 300km/h, raggiungendo infatti la soglia dei 320km/h e lo 0-100 era coperto in soli 4.4s. Insomma una supercar tutt'altro che docile bensì una Ferrari aggressiva, potente unica nel suo genere.


La Ferrari 360 Modena (in foto la versione Stradale) è stata presentata nel 1999 al Salone di Ginevra. La 360 Modena nasce come interpretazione per gli anni 2000 della berlinetta Ferrari con motore V8 e racchiude contenuti tecnologici radicalmente innovativi che hanno permesso di conciliare caratteristiche apparentemente in contrasto fra di loro, come una significativa riduzione di peso pur in presenza di maggiori dimensioni e di un accresciuto livello di equipaggiamento. Elemento importante e di assoluta novità in una vettura Ferrari stradale è l'impiego dell'alluminio come materiale strutturale per l'intero telaio, in abbinamento alla scocca e ad altri numerosi componenti dell'autotelaio anch'essi in alluminio. Il motore come già detto è un V8 da 3600cc che sprigionava 400cv a 8.500giri/min e 380Nm di coppia a 4.750giri/min che abbinato ad un cambio manuale (e in versione F1) a sei marce le consentiva di sfiorare i 300km/h, arrivando a 295, con uno scatto da 0-100km/h ottimo in soli 4.5s.


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Immagini tratte dal Web.
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