giovedì 18 aprile 2013

Formula 1: Orari del Weekend del GP del Bahrain


Ecco gli orari del Weekend:
Venerdì 29 Aprile
Libere 1: 9:00-10:30 (Sky Sport F1 HD)
Libere 2: 13:00-14:30 (Sky Sport F1 HD)
Differita in sintesi alle 22:35 su Raisport 1
Sabato 20 Aprile
Libere 3: 10:00-11:00 (Sky Sport F1 HD)
Qualifiche: 13:00-14:00 (Sky Sport F1 HD)
Differita integrale alle 17:45 su Rai 2
Domenica 21 Aprile
Gara: 14:00   ̶  57 giri  ̶  308.238 km (Sky Sport F1 HD)
Differita integrale alle 21:00 su Rai 2

INFORMAZIONI SUL CIRCUITO

Distanza a giro: 5412 km
Numero di curve: 15
Senso di marcia: orario


RECORD
Giro prova: 1:30.139 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:30.252 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h28:34.875 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 3 – F Alonso
Vittorie team: 4 – Ferrari
Pole pilota: 2 – M Schumacher
Pole team: 3 – Ferrari
Migliori giri pilota: 1 – vari
Migliori giri team: 3 – Ferrari
Podi pilota: 5 – K Raikkonen
Podi team: 9 – Ferrari

EDIZIONI PRECEDENTI

Edizione 2004: in qualifica dominano le due Ferrari con Schumacher in pole davanti a Barrichello, in seconda fila le due Williams con Montoya e Ralf Schumacher, in terza le due BAR – Honda di Button e Takuma Sato. Il giorno seguente i due ferraristi mantengono le posizioni dall’inizio alla fine della gara, terzo un ottimo Jenson Button a completare il podio; è questa la terza vittoria di fila per il tedesco. Seguono poi  Trulli, Sato, Alonso, Ralf Schumacher e Webber mentre Montoya, terzo fino a pochi giri dal termine, è costretto al ritiro ad un solo giro dal termine della gara per problemi al cambio.

Edizione 2005: alla McLaren Montoya viene sostituito da Pedro de la Rosa in seguito ad un infortunio alla spalla, inoltre prendono parte alle prove libere anche Liuzzi su Red Bull, Zonta su Toyota e Doornbos su Jordan. In qualifica il più veloce è Fernando Alonso che stacca di 4 decimi Schumacher, terzo Trulli su Toyota. In gara vince lo spagnolo seguito dall’italiano, un’ottima prestazione la sua. Terzo un grintoso Räikkönen su McLaren – Mercedes, mentre Michael è costretto al ritiro al 12° giro per problemi idraulici alla sua monoposto; da segnalare anche la prova di de la Rosa che giunge quinto e fa segnare il suo primo giro veloce.

Edizione 2006: Alonso si ripete come l’anno precedente vincendo su Schumacher in 1h 29’ 46’’, vittoria comunque non facile vinta sul rasoio dei secondi e che vede premiare la Renault per una scelta dei pit-stop più azzeccata che permette allo spagnolo di recuperare tempo prezioso sul tedesco che al via era partito dalla pole. Terzo giunge Räikkönen che la spunta di poco su Jenson Button (Honda), soltanto nono Massa (Ferrari); va inoltre segnalato il giro veloce di Nico Rosberg su Williams in 1.32.408, il primo nella sua carriera.

Edizione 2007: gara dominata da Felipe Massa che segna anche pole e giro veloce, secondo giunge Lewis Hamilton su McLaren – Mercedes che mantiene la posizione ottenuta il giorno precedente in qualifica, terzo l’altro ferrarista Kimi Räikkönen che completa così il podio. Nel campionato mondiale si verifica così un riassetto: Hamilton, Alonso e Räikkönen sono tutti e tre appaiati con 22 punti all’attivo, mentre Massa segue a 17 ed Heidfeld su Bmw è a 15.

Edizione 2008: svoltosi nel primo weekend di aprile vede il secondo successo consecutivo su questo tracciato di Felipe Massa su Ferrari, che al via sorpassa Robert Kubica su Bmw – Sauber portandosi al comando della corsa e mantenendo un ritmo per tutti i 57 giri che gli garantiranno la vittoria sul compagno di squadra Räikkönen, staccato di circa 3 secondi, e su Kubica autore comunque di un buon weekend visto anche il risultato del compagno di squadra Nick Heidfeld che giunge alle sue spalle. Gara da dimenticare invece per Hamilton che prima parte male perdendo 7 posizioni e poi tampona in rettilineo Alonso, costringendo entrambi ad una sosta ai box, rientrato fatica a prendere il ritmo dei primi e giunge solamente tredicesimo.

Edizione 2009: da segnalare l’installazione del Kers sulle monoposto Ferrari e Bmw dopo i test del precedente GP di Cina. In gara a dominare è Jenson Button su Brawn GP, secondo Sebastian Vettel su RBR – Renault e terzo Jarno Trulli su Toyota che non riesce a mantenere la prima posizione guadagnata il giorno prima al termine delle qualifiche, così come il suo compagno di squadra Timo Glock che giunge settimo. In questo modo Button allunga nella classifica mondiale a 31 punti, 12 in più del suo compagno di squadra Barrichello, mentre Red Bull e Toyota sono designate come i principali avversari della stagione.

Edizione 2010: gara disputata il secondo weekend di marzo, vede tornare alla vittoria su questo circuito Fernando Alonso su Ferrari, secondo il compagno di squadra Felipe Massa e terzo Lewis Hamilton. Questa edizione vede una revisione del tracciato che porta ad un aumento delle curve per una lunghezza totale del tracciato di 6.299 km ed una conseguente riduzione del numero di giri a 49. Come novità vengono introdotti il nuovo sistema di punteggio –tuttora attuale – e il divieto di rifornimento in gara. Entrano nel mondiale nuovi team quali Hispania Racing F1 Team, Virgin Racing e Lotus Racing; c’è anche il rientro nel mondiale di Michael Schumacher su Mercedes, che giungerà sesto al termine del gran premio.
Edizione 2011: gara non disputata in seguito alla grave crisi politica del paese; la dichiarazione ufficiale del rinvio del GP viene data il 21 febbraio dallo stesso governo dopo che Bernie Ecclestone aveva dichiarato una deadline entro il 22. Una cancellazione totale del GP venne presa dopo che i piloti con Barrichello a capo della GPDA, la FOTA ed il ministro britannico per lo Sport Hugh Robertson espressero il loro disappunto.

Edizione 2012: dopo varie vicissitudini tra cui ritorsioni nei confronti del team Force India, si torna a correre in quel di Bahrain. Il circuito torna alla sua configurazione originaria di 5.412 km. È questa la prima volta che i piloti utilizzano il dispositivo DRS sul tracciato, per un totale di 650 metri disponibili lungo il rettilineo principale. A conquistare la pole è Sebastian Vettel su Red Bull – Renault, seguito da Lewis Hamilton su McLaren – Mercedes e dal compagno di squadra Mark Webber. Il giorno seguente è lo stesso tedesco a vincere su Kimi Räikkönen ed il sorprendente compagno di squadra Romain Grosjean (Lotus – Renault) che conquista il primo podio della sua giovane carriera in Formula 1. Nel post gara la FIA non prende alcun provvedimento nei confronti di Nico Rosberg (Mercedes), accusato di aver ostacolato Hamilton (McLaren) e Alonso (Ferrari) durante la gara.

Il circuito di Sakhir è situato in mezzo al deserto. Il ché non depone a favore di questo tracciato, perché il deserto non tradisce le aspettative, e non è proprio il posto migliore per costruire un circuito, come si può ben intendere. Infatti sorge un grosso problema, grosso ma semplice da capire: vento e sabbia fanno un cocktail letale per l’aderenza degli pneumatici. Ma gli sceicchi di questo piccolo stato, non si fanno mancare niente e hanno trovato subito un’ottima soluzione: trattano le zone circostanti al circuito con uno speciale spray adesivo in modo che non si sollevino eccessive nubi di sabbia. Ciò nonostante a volte delle vere tempeste di sabbia impediscono a tutti di scendere in pista. Ebbene sì, ci troviamo sul terzo circuito stagionale (su quattro) progettato da Hermann Tilke. La realizzazione di questo circuito risale al 2004, e la sua costruzione venne realizzata in tempi da record per ospitare la gara della medesima stagione, il 4 di Aprile. I costi di realizzazione non sono stati per nulla contenuti: tutto il complesso è costato ben 150 milioni di dollari, ma c’è di buono che sono stati realizzati dei collegamenti tra le varie curve del tracciato in modo che in totale si possano sfruttare ben 6 piste diverse. Lunga 5412 metri, la pista è attorniata da un complesso di tribune che possono ospitare  circa 50.000 persone: una cifra non molto significativa, ed è ancora meno significativo il reale afflusso di spettatori ad ogni edizione del Gp. La tradizione motoristica non è per nulla diffusa, e da due anni a questa parte vi sono continui disordini in Bahrain che tarpano le ali a questo evento. Molti, compresi i cittadini di questo stato, vorrebbero cancellare l’evento dal calendario e per questo ogni anno il clima è sempre più teso e i team sono costretti a rispettare un vero e proprio coprifuoco. Questa pista ha ottenuto il riconoscimento di Center of Excellence da parte della FIA per l’eccellenza delle zone di sicurezza e della prontezza dei commissari. Questo circuito offre spettacolo sia per gli spettatori che per i piloti, infatti la sede stradale è ampia, ma cambia a seconda dei tratti di pista, permettendo ai piloti di compiere agevolmente sorpassi o di interpretare in modo diverso le curve con diverse traiettorie. Il Gp del Bahrain è molto impegnativo per l’impianto frenante date le curve a gomito che seguono i rettilinei della pista. Le zone DRS saranno 2: una sul rettilineo principale e una sul rettilineo opposto che viaggia parallelo a quello dei box, saranno quindi 2 zone ben distinte del tracciato, e non a seguire come si è visto nelle prime 3 gare della stagione. Ricordiamo inoltre che il tracciato è uno dei pochi che presenta l’entrata in pit lane direttamente sul rettilineo principale, mentre solitamente questa è posta prima o nell’ultima curva. La Pirelli porta qui le coperture yellow soft e orange hard, sperando di poter fronteggiare al meglio la sabbia del deserto. Per questo appuntamento del mondiale si ritorna tutti (o quasi) su Sky. Il colosso di Murdock, sarà infatti l’unico emittente in Italia a trasmettere tutte le sessioni del weekend in diretta. La Rai come al solito trasmetterà la gara in differita questa volta alle 19:00, e si prevede un altissimo share per quell’ora.

Fonte: http://f1grandprix.motorionline.com

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