sabato 30 novembre 2013

Incidenti Supercars: LaFerrari incidentata in Italia.


Non sono ancora cominciate le consegne ai clienti che già una LaFerrari è stata coinvolta in un incidente. Nell'immagine si vede che la LaFerrari ha avuto un contatto con un camion ma le cause dell'incidente sono sconosciute. Il colpevole però, andrà in contro ad una bella fattura perchè è stato danneggiato un fanale posteriore e alcuni pannelli in fibra di carbonio dovranno essere sostituiti. Visto che l'auto ha il telone bianco, probabilmente si stavano facendo gli ultimi collaudi prima della consegna.

lunedì 25 novembre 2013

Formula 1 - A Interlagos vince ancora Vettel. Vittoria numero 13


Sebastian Vettel ha fatto 13. Il tedesco si è aggiudicato anche il Gran Premio del Brasile, ultima prova del Mondiale di Formula 1 e, in assoluto, ultima dell'era a 8 cilindri. Per il pilota della Red Bull è arrivata la 9ª vittoria consecutiva e la 13ª della stagione, nonché la 39ª in carriera.
La Red Bull, regina tra i costruttori, ha completato la doppietta sull'asfalto di Interlagos con il secondo posto dell'australiano Mark Webber, che ha salutato dopo l'ultima gara della carriera in Formula 1.
Lo spagnolo Fernando Alonso ha portato la Ferrari al terzo posto, chiudendo la propria gara davanti alla McLaren dell'inglese Jenson Button e alla Mercedes del tedesco Nico Rosberg.
Sesta l'altra McLaren del messicano Sergio Perez che si è lasciato alle spalle Felipe Massa. Il brasiliano, oggi in gara con un casco celebrativo della sua avventura in Ferrari giunta al culmine, ha così salutato il Cavallino.
A punti anche il tedesco Nico Hulkenberg su Sauber, l'inglese Lewis Hamilton sull'altra Mercedes Grand Prix e l'australiano Daniel Ricciardo all'ultima gara alla Toro Rosso visto che l'anno prossimo prenderà il posto di Webber alla Red Bull.
Nulla da fare per la Ferrari nel Mondiale Costruttori. La Rossa aveva come ultimo obiettivo della stagione la piazza d'onore che invece è andata alla Mercedes Grand Prix.

domenica 24 novembre 2013

Formula 1 - Vettel, è ancora pole. Alonso marca stretto Rosberg, secondo


Le qualifiche di Interlagos sono state assai travagliate per la pioggia. La Q1 e la Q2 sono andate avanti sotto il bagnato, ma la Q3 è stata ritardata di circa mezzora causa la pioggia che è stata più forte rispetto alle due manche precedenti.
I piloti avrebbero preferito continuare ma Charlie Whiting ha deciso di aspettare che la pioggia diminuisse, alla fine Stefano Domenicali ha dato ragione al direttore di corsa.
In Q3 non sono arrivate le due McLaren che, per preservare le gomme, non avevano provato con il bagnato, per cui si sono trovate assai in difficoltà, in più Perez ha anche picchiato in Q3.
Sono entrate invece le due Toro Rosso, una Lotus, fuori quella di Kovalainen, le due Ferrari, ovviamente le due Red Bull, così le Mercedes ed infine la Sauber di Hulkenberg.
Alla fine è stato ancora una volta impossibile battere Sebastian Vettel, autore di una precisione eccellente sul bagnato, dove ha dovuto fare anche lui alcune correzioni, ma senza fare errori, dando oltre un secondo di svantaggio al compagno di squadra Mark Webber, giunto quarto.
Nico Rosberg è riuscito ad acciuffare la prima fila, secondo, con una prova di forza. Bene Fernando Alonso, terzo, autore di un fuori pista che gli ha pregiudicato la possibilità di strappare la prima fila al diretto avversario per la seconda posizione nella classifica Costruttori, la Mercedes.
Solo quinta l'altra Freccia d'Argento di Lewis Hamilton, piuttosto nervoso al parco chiuso, dove si è dimenticato di stringere la mano a Vettel. Solo sesto Romain Grosjean che in Q2 era stato il più veloce.
Settima ed ottava la Toro Rosso, rispettivamente con Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne. Nono Massa e a chiudere la top ten ci ha pensato Nico Hulkenberg con la sua Sauber. Domani è prevista ancora pioggia, che potrebbe sconvolgere le gerarchie attuali, tranne Vettel, che appare ancora un marziano.

giovedì 21 novembre 2013

Formula 1 - GP del Brasile: Orari e info sul circuito


Ecco gli orari del weekend:
Venerdì 22 Novembre
Libere 1: 13:00-14:30 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport 1)
Libere 2: 17:00-19:30 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport 1)
Sabato 23 Novembre
Libere 3: 14:00-15:00 (Sky Sport F1 HD – Rai Sport 1)
Qualifiche: 17:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)
Domenica 24 Novembre
Gara: 17:00   ̶   71 giri  -  305,909 km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

INFORMAZIONI SUL CIRCUITO
Distanza a giro: 4,309km
Numero di curve: 15
Senso di marcia: antiorario

RECORD
Giro prova: 1:09.822 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:11.473 – J Montoya – Williams BMW – 2004
Distanza: 1h28:01.451 – J Montoya – Williams BMW – 2004
Vittorie pilota: 6 – A Prost
Vittorie team: 12 – McLaren
Pole pilota: 6 – A Senna
Pole team: 10 – McLaren, Williams
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher
Migliori giri team: 10 – Williams
Podi pilota: 10 – M Schumacher

Podi team: 30 – McLaren

TOP TEN EDIZIONI PRECEDENTI

Edizione 1975: tenutasi alla fine del mese di gennaio come seconda prova valida per il campionato mondiale, vede scattare in prima fila Jean Pierre Jarier su Shadow-Ford Cosworth seguito da Emerson Fittipaldi (McLaren-Ford Cosworth); problemi un po’ per tutti nella scelta delle mescole, date le elevate temperature. Alla partenza della gara è Carlos Reutemann (Brabham-Ford) a sopravanzare tutti, seguito dal poleman, da Carlos Pace e dalle due Ferrari. Il francese si riappropria poi della testa della corsa grazie alla pessima tenuta di strada della Brabham, allungando sugli inseguitori. Si accende la lotta per il terzo posto tra Regazzoni e Fittipaldi, con quest’ultimo che ha la meglio. Le posizioni rimangono invariate fino a 7 giri dal termine, quando la monoposto di Jarier è afflitta da problemi all’accensione che lo costringono al ritiro: a vincere è Carlos Pace, prima ed unica vittoria nella sua carriera. È questa anche l’ultima di Graham Hill, a bordo della Lola.

Edizione 1982: pole position di Alain Prost (Renault) davanti a Gilles Villeneuve (Ferrari). Al via il francese si ritrova quarto, sopravanzato dal canadese, da Keke Rosberg  e René Arnoux. Il pilota finlandese tenta di appropriarsi anche della prima posizione, ma esce di pista e rientra in settima posizione; le due Renault intanto sembravano in grave crisi, sopravanzate da tutti. Al 22° passaggio incidente tra Arnoux, Lauda e Reutemann: ritiro obbligato per tutti e tre. Poco dopo anche Villeneuve si ritira a causa di un lungo, dovuto alla manovra difensiva nei confronti di Piquet, che va al comando e conclude la gara vincendola davanti a Rosberg e Prost. Tuttavia la FIA decide di squalificare i primi due un mese più tardi su appello presentato da Ferrari e Renault: le monoposto Williams e Brabham erano di fatto sottopeso rispetto a quanto scritto nel regolamento.

Edizione 1987: prima fila monopolizzata dalle due Williams motorizzate Honda di Mansell e Piquet; al via il brasiliano prende la leadership, mentre l’inglese è autore di una brutta partenza. Rientrato ai box Piquet per un surriscaldamento del propulsore, le prime posizioni vedono Senna davanti a Mansell, che nel frattempo aveva rimontato. Il brasiliano si ritira però per un problema al motore Honda, mentre Mansell è costretto ad una sosta prolungata causata da una foratura; da ciò ne trae vantaggio Alain Prost (McLaren-TAG) che va a vincere su Piquet e Johansson.

Edizione 1991: storica vittoria per Ayrton Senna, mai vincitore nel GP di casa sino a quel momento.  Il brasiliano parte bene dalla pole position, insidiato però da Mansell. L’inglese perde tempo ai box, arretrando di fatto in classifica; recupera lo svantaggio nei suoi confronti ancora una volta ma al 61° giro è costretto al ritiro per problemi al cambio. Negli stessi giri anche Senna accusa problemi al cambio, tanto da rimanere con la sola sesta marcia: compirà gli ultimi giri in questo modo, riuscendo in un’impresa ai limiti dello sforzo umano, tanto che verrà estratto dalla vettura dai commissari, impossibilitato a muoversi per i troppi crampi. Dietro lui giunge Patrese (Williams-Renault), afflitto anch’esso da problemi al cambio e Gerhard Berger, compagno di squadra del brasiliano nel team McLaren.

Edizione 1998: Häkkinen, poleman il sabato, è il più veloce ad affrontare la prima curva; parte invece male Schumacher. Le McLaren prendono subito un passo insostenibile per gli altri. Al decimo giro Schumacher passa il compagno Irvine alla staccata della prima curva e comincia a girare con tempi vicini a quelli McLaren.; dopo la prima serie di pit stop Schumacher passa terzo.  Al 50° passaggio Häkkinen conduce davanti a Coulthard, Schumacher, Irvine, Wurz, Frentzen, Fisichella, Villeneuve. Al 54º giro si ferma anche Irvine che rientra all’ottavo posto; durante gli ultimi giri non si verificano ulteriori cambiamenti e Häkkinen vince per la terza volta consecutiva , secondo il compagno di squadra Coulthard; terzo Schumacher al primo podio stagionale.

Edizione 2002: in qualifica il più veloce è Montoya con la Williams-Bmw, seguito da Michael Schumacher (Ferrari). Il vero duello però è tutto tedesco: infatti Michael viene inseguito dal fratello minore, Ralf, dopo che Barrichello si è ritirato per blocco al cambio e Montoya  è sceso nelle retrovie. Il minore dei fratelli Schumacher tenta l’attacco una prima volta, senza riuscire ad avere la meglio. Anche dopo la sosta ai box è Michael a controllare la gara, grazie anche alla nuova monoposto; a nulla valgono gli sforzi di Ralf, che dovrà accontentarsi della seconda posizione.

Edizione 2006: dopo ben 13 anni un brasiliano torna sul gradino più alto del podio. È Felipe Massa, neo acquisto Ferrari, che dopo un’ottima partenza dalla pole mantiene il comando su tutti. In questa gara viene assegnato anche il secondo titolo mondiale a Fernando Alonso (Renault), che grazie al suo secondo piazzamento ha la meglio sul diretto rivale, Michael Schumacher, giunto quarto dopo una rimonta pazzesca. Per il tedesco si tratta anche del suo 250° GP ed ultimo con la scuderia di Maranello; terzo giunge un ottimo Jenson Button a bordo della Honda.

Edizione 2007: non accadeva dal 1986 che tre piloti si giocassero il titolo all’ultima gara di campionato; lotta aperta fin da subito tra Kimi Räikkönen (Ferrari), Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes) e Fernando Alonso (McLaren – Mercedes). Il sabato a conquistare la pole è però Felipe Massa, seguito dai tre. Alla partenza Hamilton parte male e si fa sfilare dai due diretti rivali, perdendo successivamente altre posizioni per problemi al cambio mentre cerca di rimontare. Le due Ferrari vanno via e dopo il primo pit-stop Massa consegna la leadership al compagno di scuderia. Da dietro si rifà vivo Hamilton, che rimonta sino alla settima piazza, ma ciò non basterà a tenere quei pochi punti di vantaggio nei confronti del finlandese, che festeggerà il primo titolo mondiale.

Edizione 2008: ancora una volta è lotta a due per il titolo mondiale, questa volta a contenderselo ci sono Felipe Massa (Ferrari) e Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes). In qualifica il brasiliano, spinto dal pubblico di casa, conquista la pole position, mentre l’inglese è solo quarto, ma con 7 punti di vantaggio in classifica. Il ferrarista manterrà la leadership per tutto l’arco della gara, incurante anche della pioggia che scende a tratti lungo il tracciato, mentre Lewis Hamilton pare in difficoltà. Tuttavia la beffa giunge all’ultimo giro, quando l’inglese riesce a superare Timo Glock, con gomme usurate, conquistando la quinta posizione: con un solo punto di vantaggio Hamilton diventa campione del mondo per la prima volta.


Edizione 2012: lotta al titolo tra Fernando Alonso (Ferrari) e Sebastian Vettel (RBR – Renault), con il tedesco in vantaggio sull’asturiano di ben tredici punti.  Al termine delle qualifiche, dominate dalle due McLaren-Mercedes di Hamilton e Button, Vettel è quarto, mentre Alonso soltanto ottavo. Alla partenza scattano tutti bene sotto una leggera pioggia, ma alla Subida do lago Vettel viene speronato e finisce in testacoda, riuscendo però a ripartire. Tre giri più tardi anche il diretto rivale è autore di testacoda, che gli costa tre posizioni; per la pioggia ed i detriti causati dai contatti viene chiamata la Safety Car, che annulla di fatto il distacco tra i piloti. Dopo la ripartenza vi è un valzer di soste ai box per scegliere la strategia migliore, che viene colta dal team Ferrari che monta gomme intermedie; in breve tempo i due piloti saranno rispettivamente 2° e 3°. Da dietro Vettel rimonta fino alla sesta posizione, superando Schumacher, all’ultima sua gara in carriera; un posto che gli vale il terzo titolo mondiale alla fine dei 71 giri previsti.

Fonte: f1grandprix.motorionline.com

mercoledì 20 novembre 2013

Nuovo Porsche Macan, il SUV versatile che mancava alla casa Tedesca di Stoccarda!! - NEW PORSCHE MACAN!


Finalmente il giorno è arrivato! Si aspettava da tempo l'arrivo del nuovo suv-crossover compatto della casa di Stoccarda, il Macan. Il nome Macan deriva da una parola indonesiana che significa "Tigre", a rappresentare l'essenza felina e scattante di questo suv dall'assetto sportivo e dalla trazione integrale. Ecco le prime foto ufficiali : frontale aggressivo, come il più grande Cayenne e posteriore più snello e filante preso "in prestito" dalla Panamera, soprattutto nelle posizioni e forma delle luci. Il modello, che fa il suo debutto al Salone di Los Angeles 2013, misura 468 cm in lunghezza, 192 in larghezza e 162 in altezza, attestandosi su valori significativamente inferiori rispetto a quelli della Cayenne (infatti il Macan è più corto di ben 17cm rispetto al Suv top gamma della Porsche..).

Parliamo un attimo delle motorizzazioni : al suo debutto il Macan avrà tre propulsori, due benzina e uno diesel. Il top è il modello "Turbo" che monta una nuova variante sovralimentata del 3.6 V6 già adottato da Cayenne e Panamera. Questa motorizzazione eroga 400 CV e 550 Nm, consentendo alla versione più sportiva di raggiungere i 266 km/h e toccare i 100 km/h da fermo in 4,8 s, a fronte di un consumo medio dichiarato di 10,9 km/l. L'altro benzina invece è il modello "S" equipaggiata con il 3.0 V6 turbo da 340 CV e 460 Nm, che secondo la Casa è in grado di spingere la crossover ai 254 km/h consentendole di scattare da 0 a 100 km/h in 5,4 s, con un consumo medio di 11,1 km/l. Per concludere il modello "Diesel" monta il 3.0 V6 a gasolio di origine Audi, capace di erogare in questo powerstep 258 CV e 580 Nm. La Porsche dichiara per questa variante una velocità massima di 230 km/h e uno scatto sullo 0-100 km/h pari a 6,3 s. Sempre secondo la Casa, il consumo medio si attesta a quota 15,9 km/l.

"Tutte le unità sono abbinabili solamente alla trazione 4x4 PTM controllata elettronicamente con frizione multidisco e cambio PDK a doppia frizione e sette rapporti. Come optional, tra i più interessanti segnaliamo il pacchetto Sport Chrono che tramite un unico pulsante permette prestazioni ancora migliori, ottimizzando anche la partenza da fermo e limando 2 decimi di secondo allo sprint 0-100. Tutte le versioni di Porsche Macan sono inoltre equipaggiate con l’Off-road Mode: tramite un semplice pulsante collocato all’interno dell’auto, fino ad 80 chilometri orari, la Macan si può alzare di 40mm per arrivare ad un’altezza da terra di ben 230 millimetri, una situazione ideale per chi volesse utilizzarla in off-road." (Fonte : Infomotori).

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lunedì 18 novembre 2013

Nuova Mercedes-Benz Classe C - New Mercedes-Benz C Class (2014)


Dopo l'uscita della nuova serie 4 della BMW, anche la Mercedes risponde, diffondendo news e foto della nuova Classe C. Ecco qui le foto tratte da "Quattroruote.it", che immortalano la Classe C senza veli, con un evidente pacchetto AMG che la rende estremamente aggressiva. La Classe C crescerà nelle dimensioni rispetto all'attuale pur riducendo la massa totale di circa 100 kg, grazie all'esteso impiego dell'alluminio. Il nuovo telaio offre una maggiore rigidità strutturale, cruciale sia per il comfort che per l'handling. Vari tipi di materiali sono stati combinati nelle sezioni cruciali del telaio per garantire anche la massima sicurezza in caso di incidente, fornendo risultati ottimali anche nei crash test interni Mercedes-Benz, sviluppati secondo standard ancora più elevati di quelli comunemente utilizzati. In tema di sicurezza, verrà presentato in anteprima un nuovo airbag frontale per il passeggiero con sensori in grado di rilevare automaticamente la presenza di un sedile per bambini, disattivando così il sistema.

La scocca della W205, questa la sigla di progetto interna della nuova Mercedes-Benz Classe C, è un mix d'acciaio e alluminio che pesa circa 70 kg meno rispetto alla tradizionale d'acciaio. Il peso complessivo della vettura, di conseguenza, è di circa 100 kg inferiore rispetto al modello precedente (sigla di progetto W204), in virtù dell'adozione d'una struttura completamente nuova, che fa ricorso ad alluminio, parti d'acciaio lavorate a caldo e acciai ad elevata resistenza.

Il colpo d'occhio degli interni è magnifico, e si direbbe ben superiore allo standard attuale. Certamente quello in foto sarà l'allestimento più completo e quindi meno accessibile, però è senza dubbio affascinante. Consolle centrale lineare ed essenziale, tutto sembra razionale e studiato nei minimi dettagli. L'ispirazione dalle nuove Classe A e della Classe S è evidente, dalla sinuosa console centrale, priva della leva del cambio fino alle bocchette circolari e al volante sportivo. Nuovo anche il comando rotante con piattaforma touch per il sistema multimediale, che propone lo schermo in stile tablet da 8,4 pollici nella parte alta della plancia.

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domenica 17 novembre 2013

Formula 1 - Nessuna novità ad Austin, le due Red Bull in prima fila


Non cambia la solfa in F1, in questo finale un po' noioso c'è ancora una volta la Red Bull in pole position sempre con Sebastian Vettel, a seguire Mark Webber. Le novità arrivano da dietro, se così vogliamo chiamarle, perchè in fondo la Lotus di Grosjean è sempre stata l'anti Red Bull nelle ultime gare e così il francese ha conquistato il terzo tempo a fianco del grande Hulkenberg con la Sauber.
Andando oltre, in terza fila troviamo Lewis Hamilton e Fernando Alonso con l'unica Mercedes e Ferrari passate nella top ten. Settimo Sergio Perez che non ha perso la grinta nonostante non sia stato confermato in McLaren, Button invece non è entrato in Q3 e partirà solo 16simo, contando le tre posizioni di penalità. A fianco del messicano, qui accompagnato dai suoi fan, partirà Heikki Kovalainen, all'esordio in gara per questa stagione, che ha preso il volante del connazionale Kimi Raikkonen, operato ieri alla schiena.
Chiudono la top ten Valteri Bottas sulla Williams e la seconda Sauber con Gutierrez.
Massa ha chiuso 15esimo, ma partirà 14esimo per la penalità di Button.
Fuori dalla top ten anche l'altra Mercedes di Nico Rosberg, 14esimo, 11esimo Ricciardo e 12esimo Di Resta. La Force India di Adrian Sutil si è fermata invece in Q1

venerdì 15 novembre 2013

Formula 1 - GP U.S.A.: Orari del weekend


Ecco gli orari del weekend:
Venerdì
Libere 1: 16:00-17:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)
Libere 2: 20:00-21:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)
Sabato
Libere 3: 16:00-17:00(Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)
Qualifiche: 19:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)
Domenica
Gara: 20:00   ̶   56 giri - 308,405km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

TOP TEN EDIZIONI MIGLIORI:
Edizione 1975: in qualifica il più veloce è Lauda con la Ferrari, che il giorno seguente scatta bene, inseguito a breve distanza da un lungo trenino. Nelle retrovie Hunt infila in serie Mass, Peterson e Depailler, portandosi settimo. Si ritirano in breve tempo proprio Depailler e Carlos Pace, venuti a contatto in un tornante; Jochen Mass finisce fuori pista azzardando un sorpasso su Vittorio Brambilla, perdendone così tre posizioni dopo il rientro sul tracciato. Anche Regazzoni tenta il sorpasso sul tedesco, ma lo tampona dovendosi fermare ai box per una lunga sosta. Davanti intanto Fittipaldi aggancia Lauda, mentre Reutmann al 10° passaggio è costretto al ritiro per un cedimento del propulsore, seguito poco dopo da Andretti, cui si stacca la sospensione anteriore. Il duo di testa intanto si apprestava a doppiare Regazzoni, compagno di Lauda, che oppose resistenza nei confronti del pilota della McLaren, facendolo cos allontanare dall’austriaco; verrà per lui esposta la bandiera nera poco dopo. Nei seguenti giri il brasiliano recupera parte del vantaggio nei confronti del ferrarista, senza riuscire però ad impensierirlo. Dietro a questi due arriva terzo Mass, che aveva lungamente combattuto con Peterson, il quale, alla fine, aveva dovuto cedere anche ad Hunt per uno sfinimento delle gomme.

Edizione 1986: Senna parte dalla pole con la sua Lotus, dietro lui il “Leone d’Inghilterra”, Nigel Mansell, che tenta subito di impensierirlo. A rendere difficile la gara al brasiliano si aggiunge il duo Ligier Laffite-Arnoux, che approfittano di una foratura della Lotus per sorpassarlo. Dopo il cambio gomme però Senna sembra ritrovare stabilità e sicurezza: riprende il comando della corsa staccando nettamente i diretti inseguitori, ora molto meno pericolosi. Nel frattempo Piquet esce di pista, ma la monoposto viene centrata da Arnoux, che però riesce a rientrare in pista; peccato che venga a sua volta colpito dal sopraggiungente Boutsen: ritiro forzato. Vince così Ayrton Senna su Jacques Laffite, il quale aveva superato Prost negli ultimi giri, causa alcuni problemi d’accensione sulla vettura del francese.

Edizione 1991: la nuova monoposto McLaren non aveva completato neppure un giro, tanto che le due vetture da gara vengono completate alle quattro del mattino del venerdì all’interno dei garage. Senna garantisce l’affidabilità della nuova auto, supportata dal nuovo V12 Honda, così avviene: la pole è sua con un secondo di vantaggio sulla Ferrari di Prost. In gara non c’è storia per la prima posizione, Senna costruisce in breve tempo un gran vantaggio sugli inseguitori, costretti a lottare per le altre posizioni senza esclusione di colpi. Dietro a dar spettacolo è soprattutto Patrese, che con la sua Williams tenta di conquistare un podio, fino a quando la marcia si blocca in folle: la monoposto rimane perpendicolare alla pista e viene colpita da Moreno, che perde la ruota anteriore. Nel frattempo Prost, Piquet ed Alesi danno vita ad un gran duello: alla curva quattro il brasiliano supera Jean, che poco dopo è sorpassato anche dal connazionale. Grazie ad un ottimo ingresso Alain sorpassa anche Piquet, conquistando e mantenendo la seconda posizione sino al termine della gara.

Edizione 2000: si torna a correre in territorio americano dopo una lunga pausa, il circuito è stato ricavato all’interno del famoso ovale di Indianapolis. A conquistare la trentesima pole in carriera è Michael Schumacher, che pone dietro di sé le due McLaren di Coulthard e Häkkinen. La domenica si partì con asfalto umido, rendendo difficile scegliere la strategia di gara. Al via Coulthard parte in anticipo, portandosi in testa; nelle retrovie Button urta Trulli: i due rientreranno ai box senza particolari danni, ma saranno costretti al ritiro per motivi diversi. Nei primi giri molti rientrano per cambiare le gomme, ma la strategia si rivela errata: ne approfitta Schumacher che si riporta in testa dopo il drive-through di Coulthard. Ma da dietro Häkkinen rimonta: arriva a quattro secondi dal tedesco, poi il motore Mercedes cede ed è costretto al ritiro. Vince così Schumacher davanti al compagno di squadra Barrichello e ad un arrembante Frentzen con la Jordan – Honda.

Edizione 2001: duecentomila gli spettatori giunti a vedere la prova del mondiale Formula Uno, cifre da record. Pole position per Michael Schumacher (Ferrari), seguito ancora una volta da Mika Häkkinen. Al via  Schumacher mantiene la testa della corsa, seguito da Montoya e Barrichello. Nelle prime posizioni Barrichello, guadagna rapidamente terreno superando prima Montoya poi il compagno di squadra. Poi Barrichello entra ai box per il cambio gomme e al comando passa nuovamente Schumacher, tallonato da Montoya. Il colombiano passò il ferrarista nel corso del 34º giro, ottenendo poi il giro più veloce.  Le possibilità di vittoria di Montoya e della Williams svanirono quando sulla vettura del colombiano si ruppe il motore. Si porta in testa Häkkinen, tallonato da Barrichello, che però si deve ritirare poco dopo a causa di un problema al motore. Häkkinen ottenne così la ventesima  ed ultima vittoria in carriera, davanti a Michael Schumacher e Coulthard.

Edizione 2004: la Ferrari domina le qualifiche, con Barrichello che sopravanza Schumacher di 177 millesimi di secondo, terzo un sorprendente Takuma Sato (BAR – Honda). Montoya parte dai box con il muletto per problemi durante lo schieramento, ma ciò avviene irregolarmente, comportando così la sua squalifica. Dopo la partenza c’è un grande caos nelle retrovie: si ritirano Klien, autore del misfatto,  Da Matta, Massa, Pantano e Bruni. Dopo l’intervento della Safety Car Schumacher sopravanza il compagno di scuderia, portandosi in testa, dietro è battaglia tra Alonso e Sato. A causa dei detriti però l’asturiano è costretto al ritiro ed un giro più tardi la monoposto di Ralf Schumacher buca una gomma, andandosi a schiantare; il tedesco sarà portato in ospedale senza gravi lesioni. Le prime due posizioni rimangono invariate fino alla fine, mentre il terzo gradino del podio è di Sato, uscito vincente dal duello con Trulli.

Edizione 2006: ennesima pole di Schumacher che rifila oltre sei decimi a Massa, suo compagno di squadra. Al via accade di tutto: Massa scatta in testa, ma nelle retrovie, un incidente coinvolge sette auto, eliminando tra le altre dalla gara le due McLaren e Jenson Button. Al sesto giro Sato e Monteiro si toccano e si ritirano. Al ventesimo giro c’è il pit stop di Massa, leader della gara, che viene sorpassato da Schumacher. Alonso giunge solamente quinto, perdendo sei punti in ottica mondiale e vedendo il tedesco riavvicinarsi pericolosamente. Dopo Massa, secondo, giunge terzo Giancarlo Fisichella, autore di una buona prova senza particolari sbavature.

Edizione 2007: nonostante Hamilton non abbia mai corso ottiene per la seconda volta consecutiva pole e vittoria. Deve però contenere Alonso che per tutta la durata della gara. Le Ferrari arrivano subito dietro con Massa che precede Räikkönen. A punti anche l’esordiente Sebastian Vettel, ottavo, che sostituisce l’infortunato Kubica. Con questo risultato Vettel diventa il più giovane pilota ad ottenere punti in un mondiale di Formula 1. Dopo questo Gran Premio la McLaren dominava entrambe le classifiche (Piloti e Costruttori), con Hamilton davanti a Massa di ben 19 punti.


Edizione 2012: sull’appena inaugurato tracciato di Austin, disegnato da Hermann Tilke, Vettel e la Red Bull dominano le qualifiche, seguito da Hamilton (McLaren-Mercedes). Al via  Vettel mantiene il comando, più dietro ha un buono spunto Fernando Alonso, che partente dalla nona casella si porta in quarta posizione. Grosjean va in testacoda, rovina le gomme, ed è costretto a un pit stop al nono giro. Al 17° passaggio Mark Webber si ritira per un guasto all’alternatore; Alonso scala terzo. Vettel ora conduce su Räikkönen, che non ha ancora cambiato gli pneumatici, poi Lewis Hamilton, Felipe Massa (con gomme vecchie), Alonso e  Button. La classifica, dietro ai primi due, vede nuovamente Alonso terzo, seguito da Räikkönen, Massa, Grosjean e Button. Al trentacinquesimo giro Massa conquista la quarta posizione con un sorpasso su Räikkönen. La testa della classifica cambia al 42º giro quando  Hamilton prende il comando al termine del lungo rettilineo, non lasciando spazio al tedesco che giunge secondo, mentre Alonso è terzo. In questo modo la scuderia Red Bull Racing si aggiudica il titolo costruttori.

INFORMAZIONI SUL CIRCUITO
Distanza a giro: 5.513km
Numero di curve: 20
Senso di marcia: antiorario

RECORD
Giro prova: 1:35.657 – S Vettel (2012)
Giro gara: 1:39.347 – S Vettel (2012)
Distanza: 1h35:55.269 L Hamilton (2012)
Vittorie pilota: 5 – M Schumacher, A Senna
Vittorie team: 10 – Lotus
Pole pilota: 5 – A Senna
Pole team: 10 – Lotus
Migliori giri pilota: 3 – J Clark, M Schumacher, A Senna
Migliori giri team: 9 – Ferrari
Podi pilota: 7 – M Schumacher
Podi team: 21 – Ferrari

Fonte: www.f1grandprix.motorionline.com/

lunedì 11 novembre 2013

SPRAY FOLIATEC - PELLICOLA WRAPPING REMOVIBILE


Volete dare un nuovo look alla vostra vettura o moto? Volete cambiare il colore dei vostri cerchi rendendo la vostra auto unica? Ecco quest'oggi vi presento un prodotto che nell'ultimo anno ha avuto un boom di vendite e riscosso grandissimo successo. L’azienda tedesca Foliatec, specialista in pellicole in vinile, ha sviluppato un nuovo spray film che permette di cambiare la cromia delle ruote in pochi minuti. Basta smontare la ruota dall’auto, coprire adeguatamente il pneumatico, spruzzare uniformemente il film colorato e rimontare la ruota. Per realizzare ciò sono necessarie due sole bombolette spray Foliatec da 400ml l'una. La parte migliore del prodotto è che una volta applicato e asciugato sul cerchio in lega può essere rimosso come fosse una pellicola, quindi non è rischioso, non rovina il cerchio ed è semplicissimo da usare!! Ma non è tutto; altri due punti di forza del prodotto : in primo luogo la gamma di colori è praticamente infinita ( dal nero opaco, al bianco lucido, dal verde militare al carbonio opaco) quindi vi potrete sbizzarrire nella scelta. In secondo luogo lo spray Foliatec è applicabile anche ai caschi, alle componenti delle moto, alla carrozzeria della vostra auto e anche agli specchietti!!
Per finire vi lascio alla scheda tecnica e informativa del prodotto "Foliatec Spray".

Ho trovato su internet un'interessante offerta del prodotto su questo sito on-line : http://www.eurocali.it/ dove potrete trovare l'ampia gamma dello spray Foliatec e non solo.

Altre foto dello spray Foliatec :



sabato 9 novembre 2013

Debuttata al salone di Dubai la Lykan Hypersport


Al Salone di Dubai 2013 è stata presentata ufficialmente la nuova Lykan Hypersport. Come ogni auto con stile Arabo, la Hypersport si pone come un’auto eccessiva in tutti i sensi. Potentissima, esclusiva e costosa. Queste sono le sue caratteristiche fondamentali:

il cuore pulsante che fa muovere la vettura è un 3.7 flat-six realizzato dalla RUF che sviluppa ben 770 cv e una coppia di 1.000 Nm. Tutta la potenza è gestita da una trasmissione sequenziale a 6 rapporti che permette all’auto di sfrecciare da 0 a 100 km/h in appena 2.8 secondi; il tachimetro corre all’impazzata fino alla folle velocità di 395 km/h.
La Lykan ha dei proiettori a LED realizzati in diamante e delle cuciture in oro per gli interni; per gli inserti si è invece scelto di utilizzare altri materiali nobili come il titanio, il carbonio e pietre preziose. Poi c'è un display olografico interattivo che mostra le varie informazioni dell’auto.
Questa Hypercar araba è stata prodotta in soli sette esemplari al prezzo di 2.4 milioni di euro ciascuna che comprende però un prezioso orologio da polso in edizione speciale marchiato Cyrus Klepcys del valore di oltre 150.000 euro.

mercoledì 6 novembre 2013

DUBAI POLICE - Brabus G63 AMG

New vehicle for Dubai Police..The Brabus G63 AMG!
Un nuovo super veicolo per la Polizia di Dubai..La Brabus G63 AMG!
ITA - Si sa a Dubai qualsiasi cosa deve essere esagerata, fuori dagli schemi, risultando a volte ridicola, anzi assurda. Questo è il caso dell'ultima trovata della Polizia di Dubai, che come sappiamo ama spendere cifre folli per acquistare le più veloci e blasonate supercar del pianeta per la "sicurezza" dello stato. Ebbene si, dopo la Ferrari FF, la Lamborghini Aventador, l'Aston Martin One 77 e la Bentley Continental, si aggiunge anche l'"insolita" Brabus G63 AMG. A voi ogni commento a riguardo...

ENG - The Dubai police force has just given us a new reason to get arrested - it's added a Brabus-tuned G63 AMG to its fleet.
Yep, the 690bhp B637 "700 Widestar" is the latest lump of exotica the Emirati rozzers can tool around in. And with a top speed of 149mph, 0-60mph time of 4.9 seconds and a roster of off-road credentials, it'll be able to bring many deserty high-speed pursuits to a close.
It rounds off the Dubai police force's crim-troubling armada of 217mph Lamborghini Aventador (for high-speed motorway chases), 208mph four-wheel drive Ferrari FF (for, er, wintry high-speed motorway chases), and 197mph Bentley Continental (for storing more than one assailant). ("Topgear.com").

QUI/HERE ---> DUBAI POLICE SUPERCARS

lunedì 4 novembre 2013

Abarth 695 Maserati Edition


 La Nuova Fiat 500, uno dei modelli più riusciti degli ultimi anni in casa Fiat, ha ampliato la sua offerta per una "nicchia" di acquirenti, con questo modello (uscito nel 2012), chiamato Abarth 695 Maserati Edition. Come si può ben capire è la rivisitazione della Abarth, con dediche ispirate al tridente Maserati. La vettura è basata sulla versione Cabrio della 500 Abarth e sotto al piccolo cofano è posizionato l' 1.4 litri T-Jet 16 valvole da ben 180CV e 250NM di coppia massima; l'unità è a sua volta accoppiata al cambio robotizzato a cinque rapporti Abarth Competizione, dotato di paddles al volante. Per una vettura leggerissima e super compatta, questi valori si traducono in strada con prestazioni eccezionali. Infatti la Abarth 695 Tributo Maserati, scatta da 0-100 km/h in soli 7s e riesce a raggiungere la notevole velocità massima di 225 km/h.

Anche i consumi sono ridotti (almeno secondo i dati rilasciati) infatti : consumo medio di 6,5 l/100 km e di emissioni di CO2 pari a 151 g/km. "L'Edizione Maserati sarà costruita in soli 499 esemplari numerati, verniciati nell'esclusiva tinta Bordeaux Pontevecchio tristrato (proveniente dalla cartella colori del Tridente), con capote grigio titanio ed interni in pelle beige sabbia, sedili sportivi, finiture in carbonio e finitura UV-LUX fioccata per i pannelli porta.

La ricca dotazione di accessori comprende cerchi 7x17" Neptune ispirati al design delle gt modenesi, assetto Koni FSD, impianto frenante maggiorato Brembo con dischi freno scomponibili e pinze a quattro pistoncini grigie, impianto di scarico dual mode con terminali personalizzati, fari allo xeno, sistema Blue&Me con navigatore TomTom2 ed impianto audio JBL da 400 Watt. Non mancherà infine un pacchetto di accessori e merchandising personalizzati, come il Travel Pack Tramontano con borse da viaggio in pelle color antracite." (fonte : "Quattroruote.it").

Ecco altre foto della Abarth 695 Maserati Edition :




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Immagini tratte dal Web.

domenica 3 novembre 2013

Formula 1 - Ancora lui, a Yas Marina vince Vettel


Ha perso la pole ma non la gara e adesso sono sette vittorie consecutive quelle di Vettel in questa stagione. Un vantaggio enorme dal suo compagno di squadra Webber, trenta secondi, partito in pole. Terzo Rosberg, a completare il podio. La gara per le prime posizioni non ha avuto storia, la bagarre si è scatenata dietro.
Alonso è stato autore di un'ottima rimonta, aiutato anche da un ultimo stint corto con le gomme soft che gli hanno permesso di ottenere il giro più veloce in gara. Davanti allo spagnolo della Ferrari si è però posizionato Grosjean, ancora abile a tenere la Lotus che non paga tra i primi.
Male è andata a Raikkonen, partito ultimo e ritiratosi al primo giro per una toccata, forse anche voluta e cercata per far finta di correre, perchè i pagamenti non sono arrivati e Kimi ora potrebbe non gareggiare ad Austin e San Paolo. Il finlandese ha lasciato il circuito quasi subito.
Settimo è giunto Hamilton che in queste ultime gare sembra poco combattivo, superato addirittura dalla Force India di Paul Di Resta, sesto. Solo ottavo Felipe Massa che nella prima parte di gara era andato più forte del compagno di squadra e aveva fatto un superbo sorpasso su Hamilton. Strana la decisione di farlo fermare per mettergli le gomme medie e non soft, quasi a bloccarlo per far stare davanti Alonso, in quanto il brasiliano aveva nuovamente disubbidito agli ordini di scuderia di lasciare strada all'asturiano (che bisogno c'era poi...).
Hanno completato la top ten Sergio Perez, nono, e l'altra Force India di Sutil, decimo.
Ora mancano solo più due gare al termine, Austin e San Paolo prima della meritata sosta.

Formula 1 - Webber in pole a Yas Marina


Ci sono due novità nel report delle qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi, Vettel non è in pole position e Alonso non è entrato nella top ten. Ma la sostanza in definitiva non cambia in quanto partirà al palo il compagno di squadra del tedesco quattro volte campione del mondo, ovvero Mark Webber, alla terz'ultima gara in F1. Al suo fianco ovviamente il tedesco pluiridato.
Alonso è solo 11esimo, qualche problema in Q1 e Q2 hanno relegato Nando fuori dalla Q3, sbattuto fuori, si fa per dire, da Massa, entrato decimo. Il brasiliano, alle ultime battute con la Ferrari, si è poi qualificato ottavo, davanti a Perez, anch'egli unico alfiere della McLaren nei primi dieci, Button partirà solo 13esimo, dietro a Di Resta.
Tornando su, dietro alle due Red Bull c'è una seconda fila tutta Mercedes, con Rosberg terzo ed Hamilton quarto, che non ha potuto migliorare nell'ultimo giro, causa un testacoda forse sofferto a causa di un problema tecnico.
In terza fila troviamo con il quinto tempo Raikkonen che, nonostante i mancati pagamenti, ce l'ha messa tutta a stare davanti a Hulkenberg, ancora stratosferico con la sua Sauber, sesto. A fianco del già citato Massa c'è Romain Grosjean, settimo, con l'altra Lotus, chiude la top ten Ricciardo con la Toro Rosso.
La Mercedes ha mostrato di trovare il miglior passo quando arriva il buio e fa più fresco, ma si ha la sensazione che questa volta Webber ce la possa fare ancora a vincere una gara con la Red Bull, prima di passare all'Endurance.
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