martedì 24 giugno 2014

Bentley Continental GT3-R


È la Bentley Continental GT più potente e cattiva mai prodotta, con l’ispirazione per questa serie limitata di 300 esemplari che arriva direttamente dal modello GT3 , di recente vincitore di una tappa del campionato di endurance Blancpain. Ma in cosa cambia per suscitare così tanto interesse?
Il motore, innanzitutto. Sotto al cofano trova posto il V8 biturbo da 4 litri che ha subito modifiche rispetto ai settaggi standard, nella fattispecie per la parte elettronica riservata alla centralina e per la risposta alla variazione della modalità di guida (in particolar modo in Sport e Drive), e ha guadagnato due nuovi turbocompressori più grandi: ora sprigiona la potenza massima di 580 cavalli con il picco di coppia a quota 700 Nm. A questo si aggiunge un nuovo impianto di scarico in alluminio, più leggero di 7 kg e meglio improntato alle performances, ed un cambio automatico ad 8 marce con dei rapporti più corti. In numeri strumentali si traduce in una Bentley da 2.2 tonnellate che accelera da 0 a 100 km/h in 3.8 secondi e raggiunge una velocità massima di 273 km/h.
Per tenere a bada la massa in movimento sono stati potenziati i freni, adesso con dischi carboceramici con misure da 420 mm all’anteriore e 356 mm al posteriore, è de stato ideato e montato un kit aerodinamico, mentre la taratura delle sospensioni è quella della Bentley Continental V8 S.
Le ottime doti prestazionali, comunque, non sono solo frutto del potenziamento del motore (si, lo sappiamo che gran parte del lavoro è stato fatto proprio lì!), ma anche della riduzione del peso: oltre ai 7 kg risparmiato con l’impianto di scarico, la massa è stata ulteriormente ridotta di 100 kg grazie ad interventi mirati come l’eliminazione del divanetto posteriore e l’utilizzo di sedili anteriori a guscio in carbonio.
Unica la colorazione disponibile per tutti i modelli: Glacier White.

domenica 22 giugno 2014

Formula 1 - Gp d'Austria, trionfa Rosberg


Nico Rosberg ha conquistato il successo e la Mercedes è tornata a fare doppietta nel Gran Premio di Austria. Il tedesco si è imposto davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton in un podio completato dalla Williams del finlandese Valtteri Bottas.
Quarto Felipe Massa, anch'egli al volante della Williams, che era scattato dalla pole position, subito davanti alla Ferrari di Fernando Alonso. Alle spalle dell'austuriano si sono invece piazzati il messicano Sergio Perez su Force India, il danese Kevin Magnussen su McLaren e l'australiano Daniel Ricciardo su Red Bull, vincitore appena due settimane fa in Canada.
L'altro ferrarista Kimi Raikkonen si è invece piazzato decimo subito alle spalle del tedesco Nico Hulkenberg su Force India. Giornata da dimenticare per il campione del mondo Sebastian Vettel che si è ritirato a metà gara.
La terza vittoria stagionale consente a Rosberg di allungare ulteriormente su Hamilton nella classifica iridata: il tedesco è ora a quota 165 punti, 29 in più del britannico.

sabato 21 giugno 2014

Formula 1 - La pole che non ti aspetti, Massa, Bottas e Rosberg


Il circuito targato Red Bull non porta bene al team che gli dà il nome, in quanto solo Daniel Ricciardo è stato abile ad entrare in Q3, mentre Vettel ha dovuto lasciare in Q2.
I risultati delle libere 3 avevano evidenziato una Williams molto pericolosa nelle sue performance, al punto che si è andata a prendere la pole con Felipe Massa, completando la prima fila con Valtteri Bottas.
E le Mercedes? Solo terzo Rosberg, mentre Hamilton si è visto annullare tutti i tempi per essere andato oltre la linea bianca e poi aver perso il giro del riscatto per un probabile guasto tecnico. Della serie è un momento no per il pilota inglese. Che però partirà nono in quanto ha subito la stessa sorte Hulkenberg, quindi il tedesco è stato classificato decimo.
Buono il quarto tempo di Alonso, che partirà a fianco della Mercedes di Rosberg, mentre dietro ci sono allineati la Red Bull di Daniel Ricciardo, quinto, che ha fatto miracoli con la sua RB10, che partirà insieme a Kevin Magnussen, autore di un gran giro con la sua McLaren assai lontana dalla brillantezza.
In quarta fila troviamo Kvyat con la Toro Rosso che si accompagnerà con Kimi Raikkonen, ottavo. Come detto prima, a chiudere la top ten ci sono Hamilton e Hulkenberg.
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